RED EARTH

NOIR, PASSIONE, ARTE, CREATIVITÁ

Seguendo l’esempio di Sorrentino in Killer In Red, Red Earth ripensa l’estetica e il brand Campari attraverso gli stilemi del cinema neo-noir. Del genere reinterpreta i topos tanto narrativi quanto audio-visuali. La narrazione in voice over di Ivan, il protagonista, ci introduce in un mondo di dubbio e desiderio; il personaggio di Gaia, dal canto suo, dà un nuovo significato alla proverbiale doppiezza della femme fatale. Nonostante vengano abbandonati tanto il bianco e nero quanto l’estetica dell’ombra tipici del noir classico, anche lo stile di Red Earth attinge pienamente ai motivi audiovisuali tipici del genere, ringiovanendoli. Lo fa grazie alla spiccata geometricità delle immagini, a scelte cromatiche sfrontate e una colonna sonora infusa di sonorità afroamericane. Così facendo, e tematizzando sin dalla sua prima scena la questione della creazione artistica, Red Earth declina il brand Campari dal punto di vista del legame indissolubile che sussiste tra passione e creazione.